Perchè questo Blog

Questo Blog vuole far conoscere a tutti le storie semplici ma fantastiche del potere dell'amore dei nostri amici GOLDEN RETRIEVER verso i loro padroni. Qualcuno chiama questo potere Pet Therapy.
Se è pur vero che ogni animale domestico ha questo potere è anche vero che i GOLDEN RETRIEVER sono per carattere ed aspetto quelli che di più a me hanno dato.
Rivolgo un invito a tutti coloro che desiderano condividere su questo blog le proprie storie di GOLDEN RETRIEVER a scrivermi su info@sierraluna.it
Grazie a tutti.

lunedì 5 marzo 2012

VALENTINA: una sconfitta a lieto fine

Come succede di solito, un paio di settimane prima che i cuccioli siano pronti per lasciare la madre ed entrare a far parte delle loro definitive famiglie, io cerco di capire , per quanto possibile, il carattere dei piccoli e quindi cerco di indirizzare i futuri propietari sul soggetto più favorevole alla loro rispettiva realtà familiare ed ambientale.
Io, mia moglie e gli interessati , stavamo vivendo un bel momento, comodamente seduti in giardino a parlare dei nostri Golden Retriever e, come al solito, era domenica pomeriggio. Ad interrompere la conversazione, una visita non programmata: VALENTINA, accompagnata da un parente. Dopo le presentazioni di rito, io e le altre persone presenti, ascoltiamo la storia di valentina e all’unianimità venni delegato a sciegliere nella cucciolata il Golden più adatto a Lei, che, poco più che adolescente aveva perso i genitori e quindi stava vivendo una situazione piena di tristezza ed una profonda solitudine che nel rispetto della sua privacy mi astengo dal descrivere dettagliatamente.
La mia scelta fù molto rapida perchè vivendo i miei cani giorno per giorno, come ogni allevatore motivato dalla passione, li conosco già molto bene e di conseguenza le assegnai PEDRO, un cucciolo maschio che rispecchiava tutto quanto possa esistere di positivo in un Golden Retriever.
Dopo due settimane, come d’accordo, consegnai i cuccioli e VALENTINA si trattenne parecchio tempo con noi, formulandoci una serie infinita di domande, per essere ben sicura di avere tutte le informazioni necessarie per crescere ed educare il suo PEDRO nel migliore dei modi. Come da prassi, le raccomandai di consultarmi telefonicamente ogni qualvolta avesse avuto qualche dubbio inerente al corretto accrescimento ed alla gestione del suo cucciolo; iniziammo quindi il nostro rapporto telefonico quasi giornaliero che piano piano si trasformava in amicizia ed assumeva sempre più confidenza; il cucciolo cresceva bene, VALENTINA era contenta e acquisiva sempre più serenità, io, che mi sentivo un pò il papà di tutti e due, ero molto orgoglioso della situazione.
Trascorsi sei-sette mesi in queto clima idilliaco, le telefonate si diradarono e l’interesse per il cane ebbe un incomprensibile quanto repentino calo. VALENTINA aveva trovato e stava vivendo un altro tipo di amore; ora, a me risulta incomprensibile questo tipo di atteggiamento in quanto le due situazioni, di solito, convivono molto bene, tuttavia ritengo che la natura umana on ci sia ancora del tutto nota.

Di VALENTINA e PEDRO, nessuna notizia.... in cuor mio ero abbastanza certo che, trascorso il primo periodo di euforia da fidanzamento, le cose si sarebbero bilanciate, anche perchè i due generi di affetto (o amore) sono abbastanza diversi e uno non preclude l’altro, anzi, di solito si completano coinvolgendo anche l’altra persona.

Passati circa quattro mesi ,un mattino presto, ancora abbastanza insonnolito, ricevetti una telefonata: la mia interlocutrice era una Signora che, dopo avermi manifestato la propria soddisfazione per aver trovato il mio numero, incominciò a descrivermi in modo molto positivo, direi quasi euforico, le doti straordinarie del suo Golden Retriever, oltre alla grande gioia sua, del marito e dei figli, data dalla convivenza con questo straordinario cane. Dopo venti minuti le chiesi: “Signora, mi fa molto piacere sentire queste parole, però io, come posso esserle utile? …”
- Risposta:”No, volevo solo condividere con lei la nostra gioia, perchè sa, il mio Golden proviene dal suo allevamento, lo abbiamo avuto da una persona a cui, stranamente, non interessa più” …
- Un brivido mi percorse la schiena - …
“Come si chiama il cane?” Le domandai …
“PEDRO” la risposta.

venerdì 16 settembre 2011

I miei GOLDEN per SARA e BARBARELLA


Due storie diverse, in ambienti diversi, località lontane fra di loro, ma con un uncio comun denominatore, solitudine ed insicurezza.
Storie di genitori separati, di genitori troppo impegnati, storie di mero egoismo e di poca preparazione ad essere tali.
SARA e BARBARELLA due bambine normali che la vita e le vicessitudini familiari avevano rese insicure, paurose e totalmente introverse.
Le loro vicende sono abbastanza recenti e tutte e due le famiglie interessate si sono rivolte ognuna ad uno specialista (Tecnico in psicologia infantile) ed il caso ha deciso che tutti e due i professionisti, oltra a mirate terapie comportamentali a livello familiare, fornissero lo stesso consiglio: “perchè non affiancate alla vostra bambina un amico a quattro zampe di cui prendersi cura e ricever in cambio tanto affetto?”
“Un cane?”
“Si un cane, ma non uno qualsiasi, un GOLDEN RETRIEVER”
Tutte e due le famiglie interessate, non senza qualche perplessità, hanno deciso di seguire il consiglio del loro professionista ed io mi ritengo MOLTO ONORATO di aver potuto contribuire alla buona riuscita delle terapie con i miei GOLDEN RETRIEVER.

mercoledì 27 aprile 2011

Fabio ed il suo GOLDEN RETRIEVER

Era Domenica pomeriggio quando, previa telefonata, arrivò a casa mia tutta la famiglia: padre, ex militare, grande grosso e simpaticone, due figli già giovanotti con corpo dalla statura di giocatori di basket, mamma, florida e cordiale signora di mezza età, alta e ben messa, (accidenti sembrava di avere davanti un plotone della FOLGORE!) 
… e FABIO, il terzo figlio, spuntò da dietro ai fratelli come un pulcino, piccolo e magrolino, ma socievole e simpatico.
Facemmo presto amicizia e mi spiegarono molto serenamente che FABIO era nato con un problema congenito per cui la sua crescita ed il suo sviluppo fisico erano inferiori rispetto alla sua età, ma per fortuna era un ragazzo molto sveglio ed intelligente, e proprio per questo si rendeva conto che non sarebbe mai potuto assomigliare al padre che rappresentava il suo mito, ai fratelli, ed ai suoi coetanei.
La situazione anche se accettata gli creava a volte qualche problema.
FABIO, grande estimatore di telefilm americani che venivano trasmessi in televisione, aveva manifestato il desiderio di possedere un GOLDEN RETRIEVER come BAD, appunto, il protagonista dell’epoca.
Gli misi in braccio il cucciolo più grosso e pacioccone di tutta la cucciolata, rosso come BAD e nei suoi occhi si accesero mille luci:
"Grazie, adesso sono diventato grande."

giovedì 3 febbraio 2011

Lavinia e la sua GOLDEN RETRIEVER

Sono trascorsi ormai parecchi anni da quel caldo pomeriggio d’estate quando mi si presentò una coppia di persone non più giovanissime.
Lui, agiato imprenditore schietto e comunicativo, lei signora di buona borghesia, tutta ingioiellata e con una lievissima ma evidente puzza sotto il naso.
In mezzo a loro, una bellissima ragazzina adolescente originaria del Centro Africa da poco adottata.
Due splendidi occhi neri che esprimevano tutto il disagio e la difficoltà della dorata ma incognita situazione che stava vivendo senza ancora riuscire aqd apprezzarla, mentre ancora vivo il ricordo del passato, se pur duro e doloroso, ma a lei familiare e conosciuto.
Lavinia soffriva di solitudine e non riusciva a comunicare né con la madre né coi suoi coetanei.
Il padre decise di regalarle un GOLDEN RETRIEVER nonostante le perplessità della madre, preoccupata più che altro dell’impegno che il cane poteva comprare in termini di peli per la casa e gestione durante i viaggi, ignorando totalmente il beneficio che ne avrebbe tratto il rapporto con la bambina.
Con decisione unilaterale del padre, si portarono via ‘Camilla’, una delle mie cucciole più belle.
Io, di solito non affido i miei cuccioli se per controparte non ho tutta la famiglia concorde, tuttavia quella volta mi feci convincere e per questo mi ripromisi di seguire l’evolversi della situazione, rimanendo pronto ad un eventuale rientro della cucciola in allevamento.
Come per incanto, Lavinia e Camilla diventarono presto indivisibili, complici e grandi compagne di vita. Per quella grande e prevedibile alchimia che lega bambini e cuccioli, Lavinia e Camilla si integrarono benissimo nel gruppo di coetanei del loro paese e di compagni di scuola (con buona pace della Signora e dei suoi peli).
…........ sono passati alcuni anni, Lavinia è diventata una giovane donna, intelligentissima, splendida e solare, probabilmente si laureerà in sociologia, il padre e la madre si sono purtroppo separati, Lavinia vive con il padre e … Camilla è diventata mamma già per due volte per desiderio della sua padrona i cuccioli sono stati dati ad altrettanti bambini adottati con problemi di ambientamento, ai quali la mia amica Lavinia intende dedicarsi dopo aver completato gli studi.

Storie di Ordinaria Cinofilia

Nei prossimi post vi racconterò alcuni episodi relativi ai cuccioli (ormai non più tali) e ai padroni grandi e piccoli che li hanno adottati, a volte per motivi specifici, e che mi hanno toccato nel profondo. Chiedo anche a coloro che leggono questo blog ed hanno storie simili di Golden Retriever che hanno migliorato la vita delle famiglie o delle persone che li hanno accolti di inviarmele, in particolare se desiderano pubblicarle. Ho cambiato i nomi per proteggere i protagonisti. Ciò che tengo in particolare a trasmettervi è il sentimento e la relazione di amore e di gioia che nasce tra il padrone, grande o piccolo che sia, ed il cucciolo, che nutre la personalità ed aiuta a crescere e a vivere meglio.

venerdì 21 gennaio 2011

Golden Retriever Riflessioni di un allevatore

Molto spesso si parla di Pet Therapy, in Televisione, sulle riviste specializzate e non, nei forum dedicati ai vari problemi di disabilità, in pratica si può risassumere genericamente con l'aver preso atto di quanto possa aiutare molte persone con problemi fisici e psichici il rapoporto d il contatto con uno o più animali domestici.
Questa pratica ,ormai conosciuta da decenni, di solito si svolge utilizzando animali all'uopo selezionati ed addestrati, dalle spiccate qualità quali la docilità, la socievolezza e la pazienza.
Molti di noi, stanno vivendo, oppure hanno vissuto in passato un rapporto speciale con un cane che probabilmente non era stato appositamente addestrato ma che ci ha dato o ci sta dando quello di cui noi avevamo o abbiamo bisogno a livello affettivo; anche questa è Pet Therapy nella sua forma più originale e spontanea.